Menu principale:
Eventi 2010 > Giugno
20 giugno 2010
A volte, stando al di fuori, si tende a guardare alle catechiste come a delle persone che non vivono nel mondo ma che operano solo in chiesa per coadiuvare il parroco nella catechesi dei bambini.
Non è così!
I catechisti sono donne e uomini che vivono nel mondo, che hanno il problema di arrivare a fine mese, che hanno il dovere di educare i figli, che hanno genitori anziani a cui dare il loro apporto morale e fisico, che hanno un lavoro che comporta il confrontarsi ogni giorno con persone che cercano continuamente di sottometterti, di scavalcarti, di fare ostruzionismo.
Sono persone come tante ma che nella loro vita hanno fatto una scelta: quella di seguire Gesù.
Essere catechista significa vivere secondo il vangelo, significa prendere le proprie responsabilità, comprendere che il primo dovere è annunciare la Parola di Gesù, mantenere gli impegni presi nei confronti dei bambini per aiutarli ad incontrare Gesù, partecipare attivamente alla vita della comunità in special modo quando si organizzano celebrazioni o momenti di preghiera per nutrire il proprio spirito, partecipare all'adorazione eucaristica, momento di incontro intimo con Gesù, perchè il catechista non deve essere la folla che impedisce Zaccheo di vedere Gesù, ma deve essere l'albero di sicomoro che permette a Zaccheo di incontrare lo sguardo di Gesù.
Come catechisti, quindi, è necessario domandarci sempre che cosa è rimasto del nostro incontro con Cristo, se è solo un bel ricordo, una sensazione passeggera oppure un incontro che si rinnova ogni giorno. sentiamo che la nostra vita si trasforma se ci affidiamo a Lui ed alla sua Parola ? Più concretamente, pensando al nostro ministero di catechisti poniamoci una ulteriore domanda:
faccio il catechista o sono catechista ?
Credo e sento che tutta la mia vita è ormai improntata sull'annuncio del vangelo, oppure mi limito ad essere impegnato un'ora a settimana ? Essere catechista è un impegno grande, bellissimo e pieno di responsabilità per cui è necessario crescere nella dimensione spirituale, nella preghiera, nell'approfondimento dei temi e dei metodi per saper comunicare il vangelo in un mondo che cambia molto velocemente. Il catechista è chiamato ad essere uditore della Parola per poi trasmetterla. Il termine "catechista" significa proprio "colui che fa risuonare" "colui che fa l'eco".
Ma ci sono, nella vita del catechista, anche momenti di condivisione, di amicizia, di gioco che riempie il cuore di gioia e che deve far pensare alle prime comunità che venivano riconosciute per come si volevano bene.
Per questo eccoci qui in queste foto di una serata vissuta in gioia tra di noi con la presenza di don Gennaro e di don Vincenzo.





