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Eventi 2010 > Gennaio
4 Gennaio 2010
Visita ai presepi e non solo......
In cammino verso Piazza del Gesù....
E' questa una delle piazze-simbolo del centro storico di Napoli, attraversata dalla celebre via di Spaccanapoli (così detta perché, vista dall'alto, sembra dividere in due la città), e caratterizzata da monumenti tra i più celebri della città: le chiese di Santa Chiara e del Gesù Nuovo, e la guglia dell'Immacolata.
Guglia dell'Immacolata
La guglia dell'Immacolata, che svetta al centro della piazza, fu eretta tra il 1747 ed il 1750 su commissione dell'Ordine Gesuita, come testimonianza di devozione e propaganda religiosa. Progettata da Giuseppe Genoino, la guglia si sviluppa verso l'alto con struttura piramidale, è finemente decorata da sculture marmoree di Matteo Bottiglieri e Francesco Pagano e sormontata da una statua in rame dorato dell'Immacolata






Basilica di Santa Chiara
La basilica e il complesso monastico di Santa Chiara (anche conosciuti come Monastero di Santa Chiara) furono edificati tra il 1310 e il 1340, su un complesso termale romano del I secolo d.C., per volere di Roberto d'Angiò e della regina Sancha d'Aragona, nei pressi della cinta muraria occidentale, a Napoli. È la più grande basilica gotica della città.
Originariamente costruita in forme gotiche provenzali, tra il XVII e il XVIII secolo venne ampiamente ristrutturata in forme barocche da Domenico Antonio Vaccaro.
Durante la seconda guerra mondiale un bombardamento degli Alleati del 4 agosto 1943 provocò un incendio durato quasi due giorni e distrusse la chiesa quasi interamente. Nell’ottobre 1944 Padre Gaudenzio Dell'Aja fu nominato “Rappresentante dell'Ordine dei Frati Minori per i lavori di ricostruzione della Basilica”, alla cui ricostruzione partecipò in prima persona. In seguito venne riportata al presunto e spoglio aspetto originario da un massiccio e discusso restauro conclusosi nel 1953.
Chiesa del Gesù Nuovo
La chiesa del Gesù Nuovo o Trinità Maggiore è una delle chiese basilicali di Napoli; si erge in Piazza del Gesù Nuovo ed è situata ad ovest dell'antico decumano inferiore e della Porta Reale fatta dagli Angioini (Port'Alba).
La chiesa venne così chiamata per distinguerla dalla vecchia chiesa del Gesù che si trova in via G. Paladino nel cuore del centro storico di Napoli.
All'interno oltre a tante opere d'arte c'è anche la cappella dedicata a S. Giuseppe Moscati, medico napoletano che vede nei suoi pazienti il Cristo sofferente, lo ama e lo serve in essi. È questo slancio di amore generoso che lo spinge a prodigarsi senza sosta per chi soffre, a non attendere che i malati vadano a lui, ma a cercarli nei quartieri più poveri ed abbandonati della città, a curarli gratuitamente, anzi, a soccorrerli con i suoi propri guadagni. Alla sua morte improvvisa a soli 46 anni, la notizia del suo decesso viene annunciata e propagata di bocca in bocca con le parole: " È morto il medico santo ".





